lunedì 22 dicembre 2014

Auguri!

Gli zampognari dall'album "Nuova raccolta di 50 costumi pittoreschi"
 incisi all'acquaforte da Bartolomeo Pinelli, 1817 
 (ASRm, Lante della Rovere)
Lo staff del Servizio educativo augura a tutti gli insegnanti e gli studenti buone feste.
Il 2015 sarà un anno ricco di progetti e iniziative nel segno della cultura, dell'educazione, della partecipazione e della cittadinanza attiva!

lunedì 27 ottobre 2014

I ragazzi della Scuola Gaio Cecilio Secondo al primo "Appuntamento con la storia"




Oggi è iniziata l'attività del Servizio educativo per l'anno scolastico 2014-2015 con la visita degli alunni della II e della III D della Scuola media statale Gaio Cecilio Secondo di Roma.



43 studenti, accompagnati dagli insegnanti Tiziana GIUSTOZZI,  Paolo ORTOLANI, Rosella TOTERA e Paolo PAOLINI, hanno potuto visitare l'Archivio e conoscere da vicino l'attività e il patrimonio dell'Istituto.


Una parte della visita è stata dedicata al tema della conservazione del documento e un'altra all'illustrazione della vicenda storica del rastrellamento del Quadraro, operato dai tedeschi il 17 aprile 1944, e dei documenti che la testimoniano. 



I ragazzi hanno posto molte domande e hanno scattato tante fotografie con i loro dispositivi mobili.



Alcuni, affrontando le difficoltà del manoscritto, si sono cimentati con la lettura ad alta voce di alcune testimonianze di rastrellati sopravvissuti alla deportazione. 
 E' stato un incontro molto piacevole e proficuo grazie alla competente collaborazione degli insegnanti e al corretto comportamento e alla vivace attenzione degli alunni.







L'anno è dunque cominciato molto bene!

giovedì 16 ottobre 2014

16 ottobre 1943 - 16 ottobre 2014

Per non dimenticare mai


giovedì 9 ottobre 2014

Attività didattiche dei servizi educativi MiBACT



Sul sito del S'ed - Centro per i servizi educativi dei musei e del territorio è stata pubblicata l'offerta formativa con le attività didattiche dei servizi educativi MiBACT di tutta Italia, per l'anno scolastico 2014-2015, consistente complessivamente in 683 schede di progetto. 

In base all'accordo interministeriale sottoscritto dal Mibact e dal Miur le  proposte didattiche saranno veicolate a tutte le scuole delle regioni italiane dagli USR.
 
Le scuole che intendono aderire alle proposte presentate dal Serzizio educativo dell'Archivio di Stato di Roma dovranno inoltrare la richiesta, scrivendo all'indirizzo: as-rm.didattica@beniculturali.it.

Le richieste saranno inserite nel calendario delle attività in base all'ordine in cui perverranno.

domenica 28 settembre 2014

Mario Limentani (1923-2014) "La sua lucida e terribile testimonianza non sarà dimenticata"


Il Servizio educativo dell'Archivio di Stato di Roma si unisce al cordoglio della Comunità ebraica romana per la scomparsa di Mario Limentani e rinnova il proprio impegno nell'attività di conservazione della memoria storica della Shoha  attraverso alla trasmissione partecipata della conoscenza degli archivi agli studenti delle scuole.



Mario Limentani, uno degli ultimi testimoni della Shoah, è scomparso questa mattina a Roma all’età di 91 anni. Originario di Venezia ma trasferitosi a Roma giovanissimo, era stato catturato dai persecutori nazifascisti nel dicembre del 1943 in una retata contro i dissidenti politici e deportato nel gennaio del 1944 nel campo di concentramento di Mauthausen. Trasferito nella sezione di Melk, poi di nuovo a Mauthausen e infine nella sezione di Ebensee del campo, fu liberato solo nel maggio del 1945. La sua vicenda è riferita nel libro di Grazia Di Veroli “La scala della morte. Mario Limentani da Venezia a Roma, via Mauthausen”. 

Nell'apprendere la notizia della sua scomparsa il presidente dell'Unione delle Comunità Ebraiche Italiane Renzo Gattegna ha dichiarato: “Memoria storica degli ebrei romani, Mario Limentani è stato testimone dell'ora più buia di questa Comunità vivendo sulla propria pelle l'orrore della deportazione, dello sterminio, dell'annientamento sia fisico che morale operato dal nazifascismo. Il suo coraggio, la sua lucida e terribile testimonianza, non saranno dimenticati e continueranno ad essere patrimonio di chiunque abbia a cuore il valore della Memoria e la lezione che da essa è possibile trarre ogni giorno. Che il suo ricordo sia di benedizione per noi tutti”.




venerdì 22 agosto 2014

Le pietre e i cittadini


Sulla base dell’accordo quadro stipulato tra la Direzione generale per gli archivi e Italia nostra, il Servizio educativo sostiene il progetto nazionale “Le pietre e i cittadini” promosso da Italia Nostra, rivolto alle scuole di ogni ordine e grado, finalizzato a promuovere l’educazione dei giovani a una diffusa cultura della tutela e della conservazione dei beni culturali e ambientali.

Il Progetto Nazionale prevede tre azioni:

  • Corso di aggiornamento per i docenti
  • Concorso “Le pietre e i cittadini – Scuola, Cittadinanza, sostenibilità” a cui potranno partecipare, previa iscrizione delle classi ad Italia Nostra come socio collettivo, le scuole di ogni ordine e grado
  • Disseminazione dei materiali e dei percorsi didattici sul sito: www.italianostraedu.org
Il termine per le iscrizioni dei docenti al Corso  e delle scuole al Progetto è fissato al 15 ottobre 2014. 
Il termine per l’adesione delle scuole al Bando di Concorso, che sarà pubblicato il 30 settembre,  è fissato al 30 ottobre 2014. 

Qui puoi scaricare: 
Per saperne di più visita il sito: http://www.italianostra.org/

martedì 5 agosto 2014

Emergenze in archivio

Le emergenze causate dal maltempo, dalla scarsa manutenzione, dall'incuria e dalla negligenza sono purtroppo all'ordine del giorno negli archivi italiani. 


L'educazione al patrimonio rivolta ai ragazzi e ai giovani è fondamentale, se vogliamo salvare il nostro grande patrimonio. 

Imparare ad apprezzare, a conservare e a proteggere anche attraverso piccoli, ma essenziali accorgimenti i propri documenti e quelli delle comunità in cui si vive (famiglia, scuola, città...) è utile e interessante!

Scarica gratuitamente da Google play o da iTunes sul tuo dispositivo mobile l'applicazione "Emergenze in archivio", realizzata dalla Direzione Generale per gli Archivi ! 




Imparerai a proteggere il tuo archivio da piccoli o grandi disastri  


Avrai un semplice decalogo da seguire in caso il tuo archivio abbia subito un danno



Potrai raggiungere con un "tocco" gli uffici competenti in caso di emergenza


                                         
  


Potrai comunicare con la Direzione generale per gli archivi sui temi della prevenzione dei rischi e sulla reazione alle emergenze
 

lunedì 28 luglio 2014

La civiltà della scrittura manoscritta sta tramontando?

Una riflessione, sviluppata insieme ai docenti che hanno partecipato alle nostre attività quest'anno, ha riguardato la difficoltà degli studenti a scrivere e a leggere il corsivo. 
La scomparsa dell'abilità della scrittura manoscritta, causata dalla diffusione delle tecnologie, renderà i nostri tesori archivistici inaccessibili alla gran parte dei cittadini. 
I manoscritti – anche quelli contemporanei – saranno ben presto comprensibili solo a specialisti, proprio come accade già per la gran parte dei reperti archeologici. 
Il contatto degli studenti con le fonti manoscritte originali, può aiutare i docenti ad affrontare questo problema che, per quanto ci viene riferito, rappresenta un handicap per i più giovani.
Un piccolo contributo rivolto ai più piccoli è il nostro gioco "Mandami una cartolina.." che si conclude con l'invito ai giovani partecipanti  a realizzare e spedire all'Archivio una cartolina come quelle che abbiamo pubblicato nella pagina I ragazzi ci scrivono...

mercoledì 16 luglio 2014

La nostra offerta formativa: scarica il depliant!


Offerta di lavoro nel campo della "Formazione" archivistica

Sul sito ANAI (www.anai.org/anai-cms/cms.view?munu_str=0_13_0_4&numDoc=542) è stato pubblicato un annuncio per la selezione di un addetto alla segreteria delle attività di formazione.


Chi fosse interessato è invitato a presentare la propria candidatura corredata da CV formativo e professionale dettagliato, evidenziando in particolare i punti di forza rispetto ai requisiti richiesti, entro la data del prossimo 31 agosto.

Si prenderanno in considerazione solo le candidature avanzate da soci in regola con il pagamento della quota associativa.

Contatti:


Segreteria ANAI
Associazione Nazionale Archivistica Italiana
Via Giunio Bazzoni, 15
00195 Roma
Tel/fax 06.37517714

lunedì 14 luglio 2014

Un gradito riconoscimento per la collaborazione prestata alla buona riuscita del progetto e Concorso nazionale 'Articolo 9 della Costituzione'

L'Archivio di Stato di Roma ha ricevuto il ringraziamento della Direzione generale per la valorizzazione del MIBACT per «la fattiva collaborazione prestata alla buona riuscita del progetto e Concorso nazionale 'Articolo 9 della Costituzione. Cittadinanza attiva per valorizzare il patrimonio culturale della memoria storica a cento anni dalla Prima guerra mondiale'»: www.articolo9dellacostituzione.it, che ha avuto il patrocinio della Struttura di missione per gli anniversari di interesse nazionale della Presidenza del Consiglio dei Ministri ed è presente sul portale: www.centenario1914-1918.it .

Il progetto 'I ragazzi del '99' avviato dal Servizio educativo durante il passato anno scolastico proseguirà nella sede succursale di via di Galla Placidia anche durante il prossimo, attraverso il contributo delle scuole superiori e delle università con cui saranno avviati progetti di alternanza scuola-lavoro e tirocinii formativi.

 

Le scuole e le università interessate sono invitate a inviare fin d'ora le loro proposte e le loro richieste all'indirizzo: as-rm.didattica@beniculturali.it.


sabato 28 giugno 2014

28 giugno 1914 - l'attentato di Sarajevo

Il casus belli: l'attentato di Sarajevo

Oggi l'anniversario

dell'evento 

che ha dato inizio 

una tragedia 

causa di sofferenze 

tremende 

ai popoli europei. 



Offrire agli studenti la possibilità di leggere e toccare con mano le 
testimonianze archivistiche sarà anche durante il prossimo anno 
scolastico il nostro contributo alla realizzazione della Costituzione:


Art. 11 - L'Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla 

libertà degli altri popoli come mezzo di risoluzione delle 

controversie internazionali; 

consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle 

limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che

 assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni;

promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte

 tale scopo.


Per saperne di più vai alla pagina I ragazzi del '99

lunedì 23 giugno 2014

Ereditare la memoria: 4 giugno 1944: Roma libera!

Abbiamo incominciato a pubblicare le più belle immagini dell'evento sulla  nostra pagina facebook : visitatela!

mercoledì 28 maggio 2014

Per il 70° anniversario della Liberazione di Roma dall'occupazione nazi-fascista


 Ereditare la memoria. 4 giugno 1944: Roma Libera! 

evento multimediale 

a cura di Luigi Arbia Monica Calzolari e Mariacristina Dioguardi
Archivio di Stato di Roma - Corso del Rinascimento 40 
 4-6 giugno 2014 

L'Archivio di Stato di Roma, l’Istituto Comprensivo Statale “Piazza Forlanini”, l’Istituto Statale d’Istruzione Superiore “Caravaggio” di Roma, il Liceo Scientifico Statale “Lucio Anneo Seneca”, il Liceo Scientifico Statale “Louis Pasteur” di Roma, il Liceo Classico e Liceo Musicale “Chris Cappel College” di Anzio e l’Istituto d’Istruzione di Stato per i Servizi Commerciali e Socio-Sanitari “Maffeo Pantaleoni” di Frascati presentano le interpretazioni delle fonti storiche e documentarie realizzate dagli studenti che hanno partecipato alle visite e ai laboratori didattici organizzati dal Servizio educativo nell’a.s. 2013-2014. 







giovedì 15 maggio 2014

Archivio senza frontiere

Trentuno studenti iscritti del Pontificio Istituto Orientale di Roma, frequentanti il corso di Archivistica e Diplomatica del prof. Giampaolo Rigotti, nello scorso mese di aprile hanno partecipato a una visita guidata del nostro  Archivio.


Ai sacerdoti, seminaristi e religiose – cattolici e ortodossi – provenienti dal Brasile, dall'Egitto, dall'Eritrea, dalla Georgia, dall'India, dall'Iraq, dal Messico, dalla Romania, dalla Siria e dall'Ucraina, abbiamo mostrato molti esempi di tipologie documentarie provenienti dai fondi archivistici più significativi dell'Istituto. 


Abbiamo illustrato la consistenza del nostro patrimonio e fornito informazioni sul modo in cui in Italia e, in particolare nel nostro Archivio, viene svolto il lavoro di tutela e di conservazione.








lunedì 28 aprile 2014

Grande Guerra: i volontari della memoria rispondono al nostro appello

La signora Silvia Musi – autrice di un interessante blog, dedicato alla memoria del suo bisnonno Amedeo Pietri – ha aderito al nostro appello e ha iniziato a collaborare al progetto di percorso didattico virtuale "I ragazzi del '99", inviandoci i ritratti di due caduti, volontari irredenti registrati nei ruoli matricolari conservati dall'Archivio di Stato di Roma:



Clemente Andreatta
Gardolo (TN), 25 gennaio 1880 - Ospedale di campo n. 60, 29 luglio 1915
Federico Guella
Bezzecca, 27 novembre 1893 - Val Lagarina, 28 dicembre 1915


venerdì 4 aprile 2014

100 anni del Vagabondo Gentiluomo, Omaggio a Charlie Chaplin ad un secolo dalla realizzazione della sua prima comica



Martedì, 8 aprile dalle ore 9,00 alle ore 20,00 – Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico, via Ostiense 106 Roma.

Giornata di studio organizzata dalla Soprintendenza archivistica per il Lazio, dall’AAMOD e dalla Scuola di cinema documentario Cesare Zavattini, in collaborazione con l’Istituto di ricerca per il teatro musicale – IRTEM, l'Istituzione universitaria dei concerti – IUC, il Centro sperimentale di cinematografia - Cineteca nazionale, l'Istituto Luce, le Teche Rai e l'associazione culturale Tv-Pedia.

Pur sotto diverse etichette, il personaggio creato da Chaplin è sempre lo stesso: diseredato, buono, generoso e indifeso, eternamente in lotta con l’umanità esosa e volgare. Con Charlot il genere cinematografico fondato su una comicità elementare che sfrutta il linguaggio del corpo e sulle gag tanto semplici quanto efficaci, come le celeberrime “torte in faccia”, acquista risonanza umana, diventa elemento di caratterizzazione, senza convenzionalismi. Le colonne sonore di Chaplin destano molto più entusiasmo della sua tecnica cinematografica: affascinato dalla musica fin dalla prima infanzia, Chaplin ha affermato spesso che una qualsiasi musica da lui udita durante la lavorazione di un film era in grado di suscitare in lui stati d’animo tali da influenzare intere sequenze di esso. Egli compose la sua prima colonna sonora completa per “Le luci della città” e da allora in poi la musica entrò a far parte stabilmente del suo arsenale artistico; collaborando strettamente con musicisti esperti, egli ideò e si fece trascrivere colonne sonore in cui rumbe, tanghi, jazz da night-club e allegre marcette sottolineano episodi comici e motivi sontuosamente romantici.

PROGRAMMA:



giovedì 27 marzo 2014

La storia siamo NOI: proteggiamo gli archivi!






Un bellissimo poster illustrato scaricabile in HD da stampare e appendere in classe, per imparare le regole minime per proteggere i nostri preziosi documenti dalle calamità e dai disastri ambientali!



lunedì 24 marzo 2014

24 marzo 1944: Eccidio delle Fosse Ardeatine. Le fonti

Tra i nomi dell’ elenco che enumera i 335  caduti tra militari e civili nell’eccidio delle Fosse ardeatine, possono leggersi quelli di Antonio Spunticcia, Pietro Primavera, Ornello Leonardi e Aldo Banzi, uomini, gli ultimi tre tutti intorno ai 20 anni, che si distinsero in azioni di Resistenza clandestina contro l’oppressione nazifascista che tra l’8 settembre del  1943 al 4 giugno del 1944 infestò la vita  di Roma e dei suoi abitanti.
Ma chi erano costoro e perché una crudele casualità li volle in carcere proprio pochi giorni prima dell’azione di via Rasella e della terribile rappresaglia delle Ardeatine?
Attraverso i documenti dei fondi della Questura di Roma  e del Tribunale della Corte d’Appello di Roma, Corte d’assise speciale è stato possibile ricostruire la vicenda di questi uomini e di quei giorni.
Una vicenda che è stata rielaborata dal Servizio Educativo dell’Archivio di Stato di Roma, per essere poi  proposta agli studenti delle scuole medie e superiori come attività formativa con l’intento di  abbinare alla schedatura delle fonti tipica del lavoro d’archivio, anche l’utilizzo di spazi creativi che consentano ai ragazzi di cimentarsi nella trasmissione della memoria attraverso “drammatizzazioni” o momenti di “scrittura creativa” relativi agli avvenimenti che si vogliono narrare.
Dunque proprio in quei giorni la banda Spunticcia – come fu poi chiamata nelle successive ricerche storiografiche – che agiva nella zona di Piazza S. Maria Ausiliatrice, fu tradita e denunciata al comando tedesco da un infiltrato, tale Negroni. Tale fatto rivelava uno dei punti deboli di una parte delle attività  “resistenziali” romane ovvero l’incapacità di prevenire, dunque impedire, le infiltrazioni di spie al soldo delle truppe nazifasciste. Nel volgere di pochi giorni  i componenti della banda furono catturati per poi finire nell’elenco dei trucidati nella giornata del 24 marzo 1944.
Studiando il fondo della Questura si riesce a ricostruire la vicenda politica e lavorativa di Antonio Spunticcia. Egli risulta monitorato con cadenza ravvicinata dagli organi di Pubblica Sicurezza che ne descrivono i movimenti nel tentativo di sorprenderlo in azioni eversive. Lui è un comunista della prima ora come si evince da un documento, anche questo appartenente al fondo Questura di Roma, in cui risulta essere candidato per il P.C.I. nelle liste per le elezioni della Camera del lavoro.
Dai documenti relativi al Tribunale di Corte d’appello, Corte d’assise speciale attraverso alle deposizioni rese dai familiari dei caduti, nel processo istruito contro Negroni, è possibile ricostruire gli ultimi giorni del gruppo dei resistenti.
Di particolare impatto emotivo la testimonianza della madre del giovane Primavera, che racconta come Negroni con spietato cinismo avesse approfittato  delle famiglie anche dopo l’eccidio, facendo credere che i loro congiunti fossero ancora in vita e desiderosi di beni di conforto e di denaro, con lo scopo di appropriarsene.


Il sabato primo aprile 1944, Negroni telefonò alla signora  Leonardi di cui il figlio era stato arrestato il 12 marzo di recarsi ad un appuntamento per dirle cose importanti. Aggiunse che io dovevo andarci ugualmente. Il colloquio ebbe luogo alle ore 2 del pomeriggio […] Ci disse che i nostri figli godevano buona salute e che lavoravano in un campo ad Ostia. Secondo lui, essi ci facevano chiedere del denaro, del pane, delle sigarette e di che scrivere  […]  Gli rimettemmo ciascuno il nostro pacchetto, ma senza aggiungervi denaro, perché comprendevamo già che Negroni esercitava su di noi un contagio.

Siccome noi lo accusavamo di rientrare per qualche cosa nell’arresto dei nostri figli, Negroni se ne difese energicamente. Ci promise di recarsi indomani domenica due aprile alle sei del mattino in casa della signora Leonardi per riportare la risposta scritta dei nostri figli. Egli non venne a questo appuntamento…




domenica 23 marzo 2014

FOSSE ARDEATINE: settant'anni fa 335 persone furono trucidate dai nazisti.


"Il comando tedesco, per rappresaglia contro un attentato partigiano subito in via Rasella (che provocò la morte di 33 soldati), ordinò la fucilazione di 10 italiani per ogni tedesco ucciso. Il 24 marzo 1944 i tedeschi, guidati da H. Kappler, ufficiale delle SS, comandante della polizia tedesca a Roma, trasportarono alle Fosse Ardeatine - una cava di tufo situata tra le catacombe di Domitilla e di s. Callisto sulla via Ardeatina -- 335 fra detenuti politici (civili e militari), ebrei o semplici sospetti (scelti assieme al questore fascista P. Caruso) e li trucidarono. Il massacro avvenne a 23 ore dall'attentato e fu reso noto solo a esecuzione avvenuta. Qualche giorno dopo il massacro, che riguardò un numero di vittime maggiore rispetto a quello che l'ordine originario aveva prescritto, fecero saltare con la dinamite le volte della galleria per ostruire l'accesso alla cava. Nel 1947 Kappler, che era stato arrestato dagli inglesi, fu processato e condannato all'ergastolo da un tribunale militare italiano. Rinchiuso nel carcere di Gaeta, nel 1976 fu trasferito all'ospedale militare del Celio per motivi di salute. Da qui però evase, con l'aiuto della moglie, il 15 agosto 1977, provocando un enorme scandalo e le dimissioni dell'allora ministro della Difesa V. Lattanzio. E. Priebke, aiutante di Kappler, fu arrestato in Argentina ed estradato in Italia solo nel 1995. Fu processato per l'eccidio nel 1996, ma il tribunale militare giudicò il reato estinto, suscitando le proteste dei familiari delle vittime e sdegno nell'opinione pubblica. Condannato all'ergastolo dalla Corte d'appello (1998), lo scontava agli arresti domiciliari. Dal 1949 un sacrario costruito sul luogo dell'eccidio, meta di continui pellegrinaggi, ne custodisce la memoria."
"Dalle salme identificate (322 su 335) si ricava che circa 39 fossero ufficiali, sottufficiali e soldati appartenenti alle formazioni clandestine della Resistenza militare, circa 52 erano gli aderenti alle formazioni del Partito d'Azione e di Giustizia e Libertà, circa 68 a Bandiera Rossa, un'organizzazione comunista trockijsta non legata al CLN, 19 erano fratelli massoni appartenenti indistintamente sia dell'Obbedienza di Palazzo Giustiniani sia a quella di Piazza del Gesù, e circa 75 erano di religione ebraica. Altri, fino a raggiungere il numero previsto, furono detenuti comuni. Non mancarono tuttavia tra gli uccisi i rastrellati a caso e gli arrestati a seguito di delazioni dell'ultim'ora, come il giovane pugile Lazzaro Anticoli, detto "Bucefalo", arrestato in seguito alla delazione di una correligionaria, Celeste Di Porto, detta "Pantera Nera", finito alle Fosse Ardeatine al posto del fratello della giovane."
"Nel 2012 dopo un anno di lavoro con il ministero della Difesa e l'associazione dei familiari siamo riusciti a identificare tre dei dodici martiri ancora senza nome, Salvatore La Rosa, Michele Partito e Marco Moscato. Abbiamo il Dna anche degli altri nove, ma in assenza di familiari non possiamo fare abbinamenti con le salme."
*Col Luigi Ripani, Carabinieri RIS*

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martedì 11 marzo 2014

All'ex Istituto d'arte Roma 1

Prosegue con grande impegno il laboratorio"La materia della storia" all'ex Istituto d'Arte Roma 1
La schedatura analitica degli album in vista del condizionamento conservativo procede. 
I ragazzi sono ormai provetti nel riconoscere i supporti scrittori primari e secondari e i media grafici
I supporti primari sono fogli di carta di varia grammatura e colore, i supporti secondari carta, carta velina, carta impregnata. 
I medi grafici prevalenti sono: grafite, inchiostro, acquerello, tempera.  
Sono presenti oltre ai disegni, stampe e  positivi fotografici
I danni prevalenti sono dovuti all'ossidazione dei supporti e ad agenti biologici, quali muffe e insetti.