lunedì 28 aprile 2014

Grande Guerra: i volontari della memoria rispondono al nostro appello

La signora Silvia Musi – autrice di un interessante blog, dedicato alla memoria del suo bisnonno Amedeo Pietri – ha aderito al nostro appello e ha iniziato a collaborare al progetto di percorso didattico virtuale "I ragazzi del '99", inviandoci i ritratti di due caduti, volontari irredenti registrati nei ruoli matricolari conservati dall'Archivio di Stato di Roma:



Clemente Andreatta
Gardolo (TN), 25 gennaio 1880 - Ospedale di campo n. 60, 29 luglio 1915
Federico Guella
Bezzecca, 27 novembre 1893 - Val Lagarina, 28 dicembre 1915


venerdì 4 aprile 2014

100 anni del Vagabondo Gentiluomo, Omaggio a Charlie Chaplin ad un secolo dalla realizzazione della sua prima comica



Martedì, 8 aprile dalle ore 9,00 alle ore 20,00 – Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico, via Ostiense 106 Roma.

Giornata di studio organizzata dalla Soprintendenza archivistica per il Lazio, dall’AAMOD e dalla Scuola di cinema documentario Cesare Zavattini, in collaborazione con l’Istituto di ricerca per il teatro musicale – IRTEM, l'Istituzione universitaria dei concerti – IUC, il Centro sperimentale di cinematografia - Cineteca nazionale, l'Istituto Luce, le Teche Rai e l'associazione culturale Tv-Pedia.

Pur sotto diverse etichette, il personaggio creato da Chaplin è sempre lo stesso: diseredato, buono, generoso e indifeso, eternamente in lotta con l’umanità esosa e volgare. Con Charlot il genere cinematografico fondato su una comicità elementare che sfrutta il linguaggio del corpo e sulle gag tanto semplici quanto efficaci, come le celeberrime “torte in faccia”, acquista risonanza umana, diventa elemento di caratterizzazione, senza convenzionalismi. Le colonne sonore di Chaplin destano molto più entusiasmo della sua tecnica cinematografica: affascinato dalla musica fin dalla prima infanzia, Chaplin ha affermato spesso che una qualsiasi musica da lui udita durante la lavorazione di un film era in grado di suscitare in lui stati d’animo tali da influenzare intere sequenze di esso. Egli compose la sua prima colonna sonora completa per “Le luci della città” e da allora in poi la musica entrò a far parte stabilmente del suo arsenale artistico; collaborando strettamente con musicisti esperti, egli ideò e si fece trascrivere colonne sonore in cui rumbe, tanghi, jazz da night-club e allegre marcette sottolineano episodi comici e motivi sontuosamente romantici.

PROGRAMMA: