La Repubblica Romana del 1849 - Percorso documentario


Partito il pontefice da Roma il 24 novembre 1848, dopo un breve periodo d’incertezza, l’11 dicembre il governo è assunto dalla Giunta di Stato che, dopo aver sciolto la Camera, convoca i comizi per l’elezione di un’Assemblea Costituente dello Stato Romano. 
Il provvedimento assunto dal Governo è osteggiato dal papa che non esita a scagliare la scomunica contro i ministri della chiesa che si schierano a favore.
Le elezioni vengono propagandate anche attraverso fogli e manifesti distribuiti gratuitamente, che spiegano la natura ed il valore politico del nuovo organismo. 
Nonostante le proteste di Pio IX, il 21 gennaio 1849 alle elezioni, indette a suffragio universale, accorrono alle urne ben 250.000 votanti. 
Anche grazie al significativo successo di candidati provenienti da ogni parte d’Italia, ne risulta eletto un organismo fortemente orientato all’unità nazionale e contrario al potere temporale del papa.
Il 5 febbraio, l’Assemblea Costituente si insedia in Campidoglio e l’8 febbraio dopo più di dodici ore di «discussione grave, animata, ma libera, coscienziosa … alle ore undici e un quarto  pomeridiane fra gli applausi del popolo affollato nelle tribune», l’Assemblea approva, con 120 voti favorevoli e 22 contrari,  il che sarà immediatamente pubblicato «all’una dopo mezzanotte» del giorno successivo.
L’11 febbraio, l’Assemblea Costituente – depositaria del potere legislativo - è dotata di un “Regolamento provvisorio” per lo svolgimento dei lavori e nel corso dei mesi successivi redige il testo costituzionale.
Il 3 luglio -  poche ore dopo l’ingresso delle truppe francesi comandate dal generale Oudinot di Reggio - la solenne pubblicazione ufficiale della Costituzione nel “Monitore Romano” costituisce l’ultimo atto fortemente simbolico dell’esperienza repubblicana.







Minuta del proclama ai “Popoli dello Stato Pontificio” approvato dall’Alto Consiglio in cui si annuncia la conferma dei ministri in carica «affinché l’ordine sia mantenuto, e l’andamento regolare della cosa pubblica proceda non interrotto», 4 dicembre 1848.
ASRM, Consiglio dei Deputati.










ASRM, Collezione dei bandi.


Lettera del Circolo Popolare Nazionale di Roma con la quale il direttore Giovanni Battista Polidori, trasmette al presidente del Consiglio dei Deputati «un indirizzo dell’Assemblea tenuta in Forlì, ed un altro del Circolo di Fuligno ed altri», supplicando che il Consiglio ne accolga le richieste, «mentre per la sola speranza di vederle contentate è sospesa ogni dimostrazione», 18 dicembre 1848. 
ASRM, Consiglio dei Deputati.









Appello del Circolo Popolare di Frosinone «Alla Giunta Suprema, Al Ministero ed ai Consigli Deliberanti dello Stato Romano» affinché siano convocate le elezioni della Costituente, sottoscritto dal presidente Filippo Turriziani, dai consiglieri Francesco Ricci e Icilio Iacobucci e dal segretario Carlo Kambo, 22 dicembre 1848.
ASRM, Consiglio dei Deputati.



Appello del Circolo Popolare di Cori ai Consigli legislativi, approvato all’unanimità e sottoscritto dal direttore, Carlo Cataldi Tassoni, e dal segretario, Giuseppe Denti, 18 dicembre 1848.
ASRM, Consiglio dei Deputati.



















Scomunica di papa Pio IX. 
ASRM, Miscellanea di carte politiche e riservate.

La stampa ricorda la presa di posizione assunta dall’arcivescovo di Bologna riguardo all’intervento papale.
L’atteggiamento dei vescovi aveva avuto sempre un peso determinante sull’orientamento delle scelte dei sudditi pontifici fin dall’epoca della prime esperienze politiche della Repubblica giacobina (1798-1799) e, ciò spiega il rilievo dato dalla stampa all’episodio di Bologna nell’ambito della propaganda elettorale.
ASRM, Miscellanea di carte politiche e riservate.








Il foglio di propaganda compilato dal Comitato Elettorale Romano, stampato presso la Tipografia Natali e dispensato «gratis», “Che cosa è l’Assemblea Costituente Romana?” riporta un colorito dialogo tra due ipotetici elettori di ceto popolare: «Padron Gioacchino, vecchio padronale di una calzoleria» e «Pippetto giovane falegname». Il dialogo, dal chiaro intento divulgativo, mostra il vecchio che - ben informato grazie alle sue conoscenze e alle sue letture - spiega al giovane l’importanza della Costituente.
ASRM, Miscellanea di carte politiche e riservate.










Manifestino con la “Nota dei Candidati” proposti dal Circolo Popolare Bolognese per le elezioni dei rappresentanti della città e provincia di Bologna nella Costituente: fra i candidati si segnalano, in particolare, i nomi di Quirico Filopanti (alias Giuseppe Barilli) che, una volta eletto, sarà l’estensore del decreto fondamentale che sancirà l’avvento della Repubblica Romana (8-9 febbraio), e di Carlo Rusconi che, eletto in modo quasi plebiscitario (17.564 preferenze su 20.000 elettori), rivestirà la carica di ministro degli esteri e di relatore all’Assemblea Costituente del primo programma di governo della neonata Repubblica (16 febbraio), s. d.  
ASRM, Miscellanea di carte politiche e riservate.












Lettera del governatore distrettuale di Tivoli al ministro dell’interno, 14 gennaio 1849. ASRM, Miscellanea del periodo costituzionale.

















Cartella contenente le stampe celebrative pubblicate dalla Tipografia de’ Classici, in cui, sotto l’immagine del Campidoglio, campeggiano alcuni versi inneggianti alla libertà, 5 febbraio 1849.
ASRM, Miscellanea di carte politiche e riservate.



















Manifestino stampato dalla Tipografia delle Scienze, in cui la presenza di un gran numero di errori tipografici denuncia tutta la fretta e l’entusiasmo del momento della proclamazione della Repubblica.
ASRM, Miscellanea di carte politiche e riservate.

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Durante la Repubblica fu assai vivace il dibattito politico e fu finalmente esercitata la libertà di esprimere la propria opinione anche attraverso la satira:

 











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